Uomo sieropositivo in tribunale: lo stupro in clinica sconvolge Colonia!
Il processo inizia il 16 luglio 2025 a Colonia: due uomini, tra cui un uomo sieropositivo, accusati di stupro nella clinica LVR di Merheim.

Uomo sieropositivo in tribunale: lo stupro in clinica sconvolge Colonia!
Il 16 luglio 2025 è iniziato un processo davanti alla 7a Camera penale grande del Tribunale regionale di Colonia che sta provocando scalpore nella regione. Al centro ci sono due uomini, di 37 e 35 anni, accusati di aver violentato una donna nel reparto chiuso della clinica LVR di Colonia-Merheim. Si dice che il crimine sia avvenuto il 19 ottobre 2024, quando gli uomini hanno parlato amichevolmente con la donna e le hanno offerto tè o caffè prima di trascinarla in un salotto e aggredirla. Particolarmente spaventoso: uno degli imputati è sieropositivo e avrebbe accettato consapevolmente di contagiare la donna. Il secondo imputato ha filmato il delitto.
Un testimone si è accorto della situazione e ha sentito le grida di aiuto della donna, ma l'imputato ha chiuso la porta per nascondere quanto stava accadendo. Un rapporto forense dell'Ufficio della Polizia Criminale di Stato ha trovato tracce di sperma sul camice chirurgico della donna, che hanno identificato entrambi gli uomini come la causa comune. Gli imputati non hanno commentato le accuse durante il processo, ma intendono rispondere per iscritto. L’ufficiale di polizia che ha fatto da testimone ha riferito che la donna era visibilmente spaventata e ha detto più volte: “Mi hanno scopato”.
La dimensione delle accuse
Oltre allo stupro, l'accusa prevede anche l'accusa di tentate lesioni personali gravi. Gli esatti retroscena e le circostanze del delitto verranno approfonditi nel corso dei dodici giorni di trattative in programma fino alla fine di ottobre. Il prossimo giorno del processo è previsto per il 18 luglio 2025, nel quale dovranno testimoniare gli infermieri, un medico e la presunta parte lesa.
Il legame tra HIV e violenza sessuale è una questione che gioca un ruolo non solo in questo caso, ma anche in tutto il mondo. Secondo il sito medicusmundi.ch, le donne che subiscono violenza sessuale hanno fino a tre volte più probabilità di contrarre l'HIV. Ciò è particolarmente drammatico in regioni come il Sud Africa, dove ogni otto minuti viene violentata una donna e vengono colpiti oltre 20.000 bambini ogni anno.
Sfide sociali
Particolarmente allarmante è il fatto che uno stupratore su tre è sieropositivo, il che aumenta ulteriormente il rischio di infezione per le vittime. Questo collegamento tra violenza sessuale e HIV viene raramente discusso apertamente, sebbene sia significativo. Gli studi dimostrano che nella regione sub-sahariana un quarto di tutte le ragazze e le donne recentemente infettate dall’HIV sono state vittime di violenza sessuale. Nelle aree di conflitto, lo stupro è spesso utilizzato come arma di guerra, portando a tassi di infezione ancora più elevati.
Le donne colpite non solo subiscono violenza diretta, ma spesso subiscono anche discriminazioni nel sistema sanitario. Il test HIV obbligatorio è spesso considerato un prerequisito per le cure mediche, cosa che molti vedono come ulteriore violenza.
Le giurie del tribunale distrettuale di Colonia si trovano ad affrontare la sfida non solo di chiarire i crimini, ma anche di considerare le implicazioni sociali di vasta portata. Resta da sperare che questo processo non solo porti giustizia alle persone colpite, ma contribuisca anche a far luce sui gravi collegamenti tra violenza sessuale e HIV. È giunto il momento che la società parli più intensamente e apertamente di questo problema.