Il vino della Mosella brilla all'Esposizione Mondiale del 1900 a Parigi!

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Vivi l'Esposizione Mondiale del 1900 a Parigi: approfondimenti sul commercio del vino tedesco e un'architettura impressionante.

Erleben Sie die Weltausstellung 1900 in Paris: Einblicke in Deutschlands Weinhandel und beeindruckende Architektur.
Vivi l'Esposizione Mondiale del 1900 a Parigi: approfondimenti sul commercio del vino tedesco e un'architettura impressionante.

Il vino della Mosella brilla all'Esposizione Mondiale del 1900 a Parigi!

L'Esposizione Universale del 1900 a Parigi fu un evento magnifico che non solo attirò più di 50 milioni di visitatori nella capitale francese, ma fornì anche una piattaforma per mostrare i risultati e la diversità dei paesi. L'esposizione era organizzata sotto il motto “Rivista di un secolo” e copriva un'area di 216 ettari, estendendosi tra il Campo di Marte, l'Esplanade des Invalides, le rive della Senna e il Bois de Vincennes. Ciò rese l'area circa dieci volte più grande di quella della prima Esposizione Mondiale di Parigi nel 1855. [Wikipedia] riporta che anche l'infrastruttura di Parigi fu modernizzata con l'apertura della prima linea metropolitana, nuove stazioni ferroviarie e l'imponente Pont Alexandre III.

L'Impero tedesco apparve con un magnifico edificio in stile rinascimentale moderno, progettato dall'architetto Johannes Radke. Radke, che aveva anche progettato il padiglione tedesco all'Esposizione Mondiale di Chicago del 1893, si impegnò a mettere in mostra la tradizione della viticoltura tedesca con grande cura e creatività. Nel seminterrato della Casa tedesca si è svolta una mostra collettiva alla quale hanno preso parte oltre 70 espositori, tra cui rinomati produttori di vino e grossisti di vino della regione della Mosella come Traben-Trarbach, Treviri e Coblenza. [Volksfreund] sottolinea che i vini della Mosella sono stati particolarmente apprezzati, con particolare attenzione alla razza, all'aroma e al bouquet e meno alle varianti dolci.

Uno sguardo all'arte della viticoltura

La mostra non è stata solo una rivelazione gastronomica, ma anche un evento culturale. Il pittore Wilhelm Müller-Schönefeld ha realizzato due impressionanti dipinti con motivi storici del vino, uno dei quali mostra la viticoltura e il commercio del vino nella Mosella centrale già nel 150 d.C. C'era anche una vetrina con 200 diversi bicchieri di vino del Reno e della Mosella, che riflettevano la bellezza della tradizione vinicola. La presentazione dei vini è stata completata da un elegante wine restaurant, progettato da Bruno Möhring in stile Art Nouveau e dotato di tre sale eleganti: una grande sala da pranzo, la Moselstubchen e la Sala del Principe. [Volksfreund] riferisce dei dettagli lussuosi, come i pannelli alle pareti in quercia e la carta da parati in seta blu nella stanza del principe, dove si potevano scoprire anche i ritratti di famosi poeti di canzoni bevute.

Innovazioni tecniche e scambio culturale

L'Esposizione Mondiale non è stata solo una vetrina della cultura enologica e gastronomica, ma anche un luogo di innovazioni tecniche e di scambi culturali. I fratelli Lumière hanno presentato magnifiche opere di proiezione, mentre una ruota panoramica dal diametro di 100 metri è stata una delle principali attrazioni dello spettacolo. [Worldexpositions] sottolinea che l’idea delle esposizioni universali risale al XIX secolo, quando la fede nella tecnologia e nella scienza giocava un ruolo centrale. Il successo della “Grande Esposizione delle Opere dell’Industria di tutte le Nazioni” di Londra nel 1851 ispirò molti imitatori, che portarono alla creazione di numerose esposizioni mondiali.

In mezzo a tutti i cambiamenti e alla ricerca del progresso, l'Esposizione Mondiale del 1900 offre ora uno sguardo affascinante su ciò che accadde. Combinando viticoltura, arte e progressi tecnologici, riflette un'epoca in cui persone provenienti da tutto il mondo si riunivano per imparare e divertirsi. Anche se i ricordi di questa magnifica mostra possono svanire, lo spirito di scambio e di unione rimane vivo.