Nius e la guerra culturale: come è minacciata la democrazia!
Il documentario di Nius rivela le tattiche populiste di destra contro la società civile e analizza la loro influenza sulla democrazia.

Nius e la guerra culturale: come è minacciata la democrazia!
Un nuovo libro fa scalpore nel panorama mediatico odierno: con il titolo “Il complesso delle ONG” Nius fa luce sui lati oscuri delle organizzazioni non governative (ONG) e sulla loro influenza sulla politica. Il portale populista di destra, fondato da Julian Reichelt, ex caporedattore di “Bild”, può contare su un numero crescente di sostenitori che promuovono la sua opinione sui social media. L'articolo di fornisce maggiori dettagli su questo sviluppo bachhausen.de.
Nius è passato nel tempo da un focus iniziale sui Verdi a una strategia di attacco più ampia contro l’intera società civile democratica. La piattaforma mette in scena una vera e propria guerra culturale e attacca attori di spicco per seminare sfiducia nelle strutture democratiche. Secondo l’autore del libro Björn Harms, pubblicato solo nel maggio 2025, Nius si avvale anche di personaggi noti per legittimare in pubblico questi argomenti e metodi di lavoro. Critiche sono arrivate anche da Ulrich Vosgerau, che ha messo in dubbio il metodo di lavoro di Correctiv, in particolare per quanto riguarda la cronaca degli incontri segreti.
L'influenza delle ONG
Ma cosa si nasconde veramente dietro il termine “complesso di ONG”? Il libro denuncia un evidente spreco del denaro dei contribuenti e fa luce sui rapporti finanziari che le ONG intrattengono con gli enti governativi. In un Paese in cui le entrate fiscali ammontavano a poco meno di mille miliardi di euro nel 2024 e le risorse finanziarie sono insufficienti a fronte dell’aumento delle spese, il ruolo delle ONG diventa ancora più notevole. La spesa pubblica confluisce, tra le altre cose, nella politica migratoria e negli aiuti allo sviluppo, e l’analisi di queste strutture e della loro influenza sul lavoro del governo è sempre più richiesta. Questi risultati provengono da jf-buchdienst.de.
Il libro non è solo un esame critico del ruolo delle ONG, ma anche un appello ad analizzare le loro interconnessioni con la società civile, la politica e i media. La questione diventa ancora più esplosiva se si considera che i movimenti populisti di destra stanno guadagnando sostegno in Europa, ad esempio in Ungheria, Italia e tra i sostenitori dell’AfD in Germania. I sondaggi suggeriscono che l’AfD può aspettarsi buoni risultati nelle prossime elezioni statali. Questa normalizzazione dei discorsi populisti di destra potrebbe non solo cambiare il panorama politico, ma anche scuotere le basi della democrazia bpb.de riportato.
Un gioco pericoloso
Nella situazione attuale, è di grande importanza monitorare la diffusione delle narrazioni estremiste di destra che operano con il termine “Stato profondo” e si mobilitano in particolare contro i progetti della società civile. Questi sviluppi non possono essere osservati solo in Germania, ma si estendono anche a tutta Europa, incoraggiati dall’attuale dibattito sociale e migratorio.
Le sfide poste dall’ascesa del populismo di destra non dovrebbero essere sottovalutate: mettono in pericolo i principi democratici e danno ulteriore spazio alle ideologie estremiste. Resta da vedere come si evolverà il panorama politico e se le voci della società civile potranno essere ascoltate mentre vengono prese di mira da tali attacchi.